Osteria del Crotto – Morbegno (SO)

Via Pedemontana 22, Morbegno (SO) – Tel: 0342/614800 – Sito web

Esiste una cucina valtellinese che sa andare oltre i canoni della tradizione. Oltre i soliti pizzoccheri c’è di più: c’è una cucina che lentamente prende sempre più piede, una cucina che punta a coniugare la (ri)scoperta dei migliori prodotti che il territorio esprime con una piccola o grande dose di creatività. Una filosofia che accomuna un network di ristoratori, che si sono uniti da qualche anno sotto la bandiera di Slow Cooking. Tra i fondatori dell’associazione c’è Maurizio Vaninetti, chef e patron dell’Osteria del Crotto di Morbegno.

Nel bel ristorantino abbarbicato ai piedi della montagna, l’opera di selezione degli artigiani locali è alla base di tutto: non è un caso che la prima pagina del menù elenchi minuziosamente i nomi di tutti i fornitori. Lettura alquanto piacevole in verità: si spazia da Stefano Masanti e dalla Macelleria Del Curto di Chiavenna per i salumi, fino all’immancabile Bitto storico dell’Associazione produttori Valli del Bitto. Persino il grano saraceno e la segale sono autoctoni, prodotti dall’azienda agricola Il Cembro di Teglio, che ha ripreso queste coltivazioni ormai abbandonate da decenni.

Con tali premesse è normale che un antipasto “semplice” come il violino di capra con insalata aromatica e caprino diventi un piatto che non è esagerato definire fantastico. Ottimi anche i taroz – specialità poco conosciuta al di fuori della Valle – serviti con il classico accompagnamento di salumi cotti e crudi. Negli gnocchi di patate e bitto con crema di ortiche, al centro è il formaggio, gli altri ingredienti rimangono un po’ sullo sfondo. Più centrati gli spaghetti con salsa ai missoltini (NB: il lago è a 25 chilometri) e erbe aromatiche. Sarebbero da applausi scroscianti se non fosse per una cottura della pasta leggermente troppo lunga.

L’agnello è buono grazie ad una materia prima ruspante, una carne resa tenerissima dal suo stesso abbondante grasso. Le verdurine a corredo hanno a prima vista un aspetto ospedaliero – la cottura perfetta di ogni singolo elemento fa passare ogni timore. Grandi soddisfazioni sul lato-dolci: il parfait alla grappa è una specie di rivelazione, mentre è solo un gradino sotto è la Creme brulé allo zafferano con mele caramellate e gelato di cioccolato al latte. Due interessanti dessert che chiudono in maniera positiva una piacevole esperienza all’Osteria del Crotto.

Foodometro™
•Cucina: prodotti locali di grande qualità cucinati con un pizzico di creatività. 7
•Ambiente: piacevole, domina il legno e il vetro. 7
•Servizio: silenzioso ed efficace. 7
•Da Non Perdere: Violino di capra, dolci
•Da Evitare: parcheggio per ardimentosi
•Prezzo: sui 30-35 v.e.
•Giudizio Finale: uno dei pilastri della cucina valtellinese moderna. 7

Giacomo Robustelli

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