Dopolavoro Bicocca

Via Chiese 2, Milano – Tel: 02/6431111

Uno spazio inusuale e creativo come quello dell’Hangar Bicocca, teatro dal 2004 di mostre e esposizoni di arte contemporanea, non poteva che ospitare uno fra i ristoranti più innovativi di Milano: il Dopolavoro Bicocca. L’idea nasce, ancora una volta, dalla mente di Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte, già famosi in città per aver dato vita all’ottimo Ratanà, ed ad Erba Brusca.

L’idea di base è quella di offrire una cucina all’insegna di piccoli assaggi, in milanese rubitt, versioni in miniatura di piatti della tradizione italiana, con uno sguardo anche al di fuori dei confini nazionali. La cucina è affidata alle ottime mani del trentenne Paolo Casanova, in passato chef alla Trattoria Pescheria da Claudio e al Lotus di Milano.

Si possono provare i rubitt del Dopolavoro Bicocca fin dall’ora dell’aperitivo, abbinando i piatti a un calice di birra, di vino o, perché no, anche ad un cocktail.

I piattini si dividono in quattro fasce di prezzo, che vanno dai 2 ai 6 euro. Bella l’idea di poter scegliere fra innumerevoli assaggi, se non fosse per la confusione al momento dell’ordine, soprattuto nel caso di grandi tavolate. Chi non volesse impazzire nella scelta può scegliere i menù Rubitt in versione combo, da 6 o 8 assaggi (rispettivamente a 16 e 18 euro). Imperdibile il Mini Hamburgher e il Mini Kebab , così come le Sarde in saor e le Schie con polenta gialla (2 euro), piatti nei quali si sentono piacevolemnte le origini venete dello chef. Spazio anche alle influenze del Giappone, con il Maki fritto con salmone e avocado (6 euro) e il Sushi con orzo e salmone (2 euro).

Nota di merito, infine, per il dolce , fra i quali consigliamo La terra dà sempre buoni frutti, è una macedonia di frutta con uno strato di mousse di cioccolato bianco e granella di biscotti al cacao, dall’inconsueto effetto terriccio esaltato da due verdi germogli al centro del piatto.

La cucina stupisce per originalità e cura dei dettagli. Il servizio, pur essendo cortese, è spesso vittima di mancanza di coordinamento e di poco dialogo con gli chef ai fornelli (può capitare che non tutti i piatti in lista siano disponibili e non sempre il cliente viene avvisato per tempo). In ogni caso il Dopolavoro Bicocca si rivela un ristorante unico nel suo genere e assai piacevole. Un locale dove torneremo presto e volentieri.

Orari: martedì-mercoledì 11-16; giovedì-domenica 11-23; lunedì chiuso

Foodometro™
•Cucina: rubitt ispirati alla tradizione italiana, con uno sguardo anche al di fuori dei confini nazionali. 7.5
•Ambiente: bello l’ampio dehor esterno, meno l’asettica sala principale. 7
•Servizio: troppo spesso piccole e grandi disattenzioni distraggono dai piatti. 5.5
•Da Non Perdere: Sarde in saor, Schie con polenta gialla e il dolce La terra dà sempre buoni frutti
•Da Evitare: il Sushi con orzo e salmone non convince appieno
•Prezzo: 30 euro a testa il menù rubitt da 8 assaggi + calice di birra. Ottimo.
•Giudizio Finale: tapas alla milanese per nulla banali e ben cucinate. 7.5

Federica Pallavicini

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