Anatolia Doner Kebab

Via Giambellino 15, Milano – Tel: 02/4235885,

Dove si mangia il miglior kebab di Milano? Fino a qualche mese fa avremmo risposto alla domanda fondamentale senza esitazione alcuna, citando il duetto Joy Grill e Oasis. A minare la nostra sicumera in materia è stata la recente scoperta, e la conseguente frequentazione plurima, del popolarissimo Anatolia Doner Kebab di via Giambellino, storica periferia sud di Milano.

A portare avanti l’attività è Salman Gozudok, uno sveglio giovanotto turco, aiutato dal padre e da un piccolo team di connazionali. Qui lo spiedo – di vitello o di pollo – è preparato in casa (taglio, marinatura e “montaggio”) un paio di volte la settimana, banditi gli industriali (osceni) rotoloni surgelati made in Germany che si trovano nel 95% dei kebabbari in Città. In casa vengono preparati anche il pane e l’ottima piadina (la yufka) in cui viene servita la carne.

Le varianti per personalizzare la farcitura sono quelle solite: insalata, pomodori, cipolla, patatine per i più ardimentosi. Buonissime le due salse proposte in accompagnamento, una piccante (con peperoncino Harissa) e l’altra preparata con yogurt e spezie. Le sottili strisce di carne sono sempre saporite e succose, cotte alla perfezione, la verdura è freschissima. Insomma: un signor kebab. Oltretutto molto leggero e digeribile.

Il bello dell’ Anatolia è anche l’impressionante efficienza di Salman e dei suoi dipendenti. Ogni volta è un vero spettacolo osservare la platealità, la disarmante sicurezza con cui vengono compiuti gesti apparentemente difficili, stupirsi per la velocità con cui viene assemblato il proprio panino. Anche nei non infrequenti momenti caotici, nessuna ordinazione viene persa e ogni tavolo o tavolino viene ripulito non appena l’avventore si alza.

Da segnalare, oltre al cavallo di battaglia della casa, il classico repertorio di specialità turche: l’ayran, dolci come i kadayf o i baklava, falafel, bulgur, pollo ai peperoni etc etc. Sul lato “dolenti note” segnaliamo giusto la scarsa amenità (diciamo così) del locale e il fatto che qui non è possibile bere alcolici (ahi la religione). Un pegno che in verità si paga volentieri a fronte di un kebab con pochi rivali a Milano.

Foto: copyright Simona Castelazzi, tratta da nessundove

Foodometro™
In
: buonissimo kebab, personale gentile e super-efficiente

Out: no alcool, locale pulito ma bruttarello
Il drago del Giambellino non si chiama più Cerutti Gino ma Salman Gozudok, il suo è senza dubbio uno dei migliori kebab milanesi. 8

Giacomo Robustelli

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