Ristorante Giardino di Giada

Via Palazzo Reale 5, Milano – Tel: 02/8053891

Partiamo mettendo subito le mani avanti. Non siamo a livelli fantozziani ma poco ci manca: la cucina orientale nelle sue mille declinazioni è per noi un universo quasi sconosciuto. Raramente ci è capitato di spingerci oltre le colonne d’ercole dell’involtino primavera e delle nuvole di drago in uno qualsiasi degli innumerevoli ristocinesi low cost di Milano. Del tutto nuova è stata quindi la nostra recente esperienza al Giardino di Giada, un ristorante cinese di pregio, considerato – da un grande cultore della materia come Tommaso Farina – tra i migliori sulla piazza meneghina.

Il locale, nascosto in una viuzza a pochi passi da Piazza del Duomo, cerca di rispettare canoni di eleganza ben lontani (geograficamente e temporalmente) dai nostri. Basti dire della straniante moquette bluastra che ricopre ogni centimetro quadro di pavimento o delle pacchiane sedie imbottite. La cucina che si mangia qui è quella cantonese, la più conosciuta e diffusa in Italia.

Approcciarsi allo sterminato menu del Giardino di Giada è, per un neofita, impresa ardua. Con in testa lo schema antipasto-primo-secondo-dessert non è facile capire cosa ordinare tra un centinaio di piatti in lista. Presenti preparazioni tradizionali e più creative, il riso, i dim sum, le zuppe, i noodles, la carne, il pesce e tanto altro ancora.

Le nostre scelte sono state fortunate. Ottimi, infatti, gli  Xiao lon bao, dei ravioli di carne (made in Shangai) cotti al vapore e serviti in un canestro di bambù adagiati su un letto di foglie di verza. Non da meno gli spaghetti di soia piccanti con verdure o i classici wanton in una delle loro vesti migliori. Da ricordare anche il particolarissimo manzo con pepe nero e cavolo cinese.

Se la cucina ci ha convinti, non si può certo dire lo stesso per quanto riguarda il servizio. Svarionato all’inverosimile il nostro cameriere (dagli occhi a mandorla e dall’accento milanese truzzo) che è riuscito a sbagliare il possibile e l’impossibile. Non molto affabile il resto del personale di sala, sbrigativo e immusonito.

Per mangiare una buona cucina cantonese all’ombra della Madonnina servono sui 30-35 euro: il Giardino di Giada è più caro rispetto al 99% dei ristoranti cinesi in città ma è di livello nettamente superiore.

Foodometro™
•Cucina: cantonese, tradizionale o moderna. 7,5
•Ambiente: la moquette è terribile. 6
•Servizio: svarioni a raffica e musi lunghi. 5
•Da Non Perdere: Xiao Lon Bao
•Da Evitare: lista chilometrica
•Prezzo: 30-35 euro a testa v.e.
•Giudizio Finale: il ristocinese di pregio all’ombra della Madonnina. 7

Giacomo Robustelli

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7 risposte a “Ristorante Giardino di Giada

      • Sulle altre cose non discuto, ma non c’è, in un ristorante cinese, un “servizio sfasato” delle portate. Prima ci sono i dim sum, poi normalmente il resto arriva insieme.

      • Non mi sono spiegato bene 😦

        Con servizio sfalsato intendevo dire prima una portata a me e poi quella per la mia accompagnatrice solo una decina di minuti dopo… questa è forse colpa della cucina però…

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