Osteria La Milonga – Agliano Terme (AT)

Via Cristoforo Colombo 10, Agliano Terme (AT) – Tel: 0141/954089 – Sito web

Con questo post usciamo dai nostri soliti confini per presentarvi una recensione piemontese della psicologa ambientale Elena Cadel, curatrice su thebigfood della rubrica Salute & Ambiente.

Sono in molti a sostenere l’idea che i sapori di una volta non esistano più (anche se è difficile che qualcuno li ricordi per davvero). Per fortuna, questo, non preclude la scomparsa della tradizione gastronomica di un territorio e, al giorno d’oggi, è ancora possibile assaggiare i piatti “della nonna”, ancorché rivistati in chiave moderna o presentati in modo creativo. Ne è un esempio l’Osteria La Milonga ad Agliano Terme (AT), un grazioso ristorante di cucina piemontese, ricavato dal restauro di una vecchia cascina padronale e circondato dalle colline e dai vigneti del Monferrato.

Le sale da pranzo, decorate con archi di mattoni rossi a vista, sono piuttosto grandi e, quando fa caldo, è possibile mangiare sotto un bel porticato, che si affaccia sul giardino interno (la prenotazione è comunque consigliata). Accogliente e non troppo formale, l’osteria è adatta a tutti coloro che desiderano assaporare piatti ispirati alla vecchia cucina piemontese (agnolotti, vitello tonnato e, per i più coraggiosi, anche la bagna càuda), in un ambiente tranquillo e rilassato.

Lo Chef Mauro Garberoglio, che tutti i giorni prepara il brodo (non certo quello con il dado), utilizza quasi esclusivamente prodotti della zona, seguendo l’andamento delle stagioni. A volte, nel menu si aggiungono elementi della vicina Liguria e qualche creazione più “esotica”, come la Paella marinara o l’Entrecote di Angus argentino. La qualità dei piatti è sempre molto elevata: indimenticabile la la consistenza delicata dello sformato di cardi, una vera delizia.

La carta dei vini è di buon livello e predilige Barbera di svariate tipologie – non a caso, le colline che circondano Agliano Terme sono aree di pregio riconosciute per la produzione di questo tipo di vino. I prezzi, per fortuna, non sono eccessivi (una trentina di euro tra antipasti, primi e contorni) e le porzioni sono abbondanti. Attenzione solo se siete vegetariani o vegani, in quanto la maggior parte delle pietanze è a base di carne, uova o latticini, come comanda la vecchia tradizione piemontese.

In conclusione, la Milonga non è un esempio di ristorazione sostenibile, tuttavia i costi sull’ambiente sono attenuati dall’impegno nella valorizzazione dei prodotti del territorio e dall’attenzione all’andamento delle stagioni nella preparazione dei piatti. Avendo a disposizione anche camere ed appartamenti, il locale è consigliato soprattutto a coloro che desiderano esplorare l’Astigiano e il Monferrato, zone di grande pregio paesaggistico e culturale, non ancora afflitte dal turismo di massa.

Foodometro™
•Cucina: piemontese rivisitata in chiave moderna. 8
•Ambiente: tranquillo ma non particolarmente originale. 6,5
•Servizio: gentili e disponibili. 7
•Da Non Perdere: sformato di cardi con bagna càuda.
•Da Evitare: se siete vegetariani o vegani
•Prezzo: dai 30 ai 50 euro vino incluso per un menù completo
•Giudizio Finale: un’osteria da provare. Soprattutto nella bella stagione. 7

Elena Cadel

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