Ristorante La Corna – Teglio (SO)

Via della Chiesa 4, S.Giacomo di Teglio (SO) – Tel: 0342/786105

Per quanto possa sembrare strano, non è semplice mangiare in Valtellina della cacciagione degna di questo nome. I ristoranti che offrono buoni piatti a base di selvaggina si possono contare sulle dita di una mano. Tra questi, abbiamo provato da poco il Ristorante La Corna, storica insegna valtellinese gestita (da decenni) dai fratelli Vittorio e Piergiorgio Pola

Una cena che si è rivelata piacevole e molto soddisfacente sotto diversi punti di vista. Colpisce innanzitutto la bellezza della vista dall’esterno del ristorante, circondato da un ricco giardino e affiancato da una casa di sasso sapientemente ristrutturata. Un angolo di Valtellina autentica. Le sale sono rimaste ferme a qualche decennio fa, come se il tempo qui si fosse fermato. Parquet, sedie con seduta di velluto, tavoli apparecchiati con bianche tovaglie e tovagliolo sul piatto piegato a mo di origami. Anche i camerieri, con tanto di papillon e vestito d’ordinanza, riportano ad atmosfere d’altri tempi. Tutti i clienti sono importanti, tanto da dare rigorosamente del lei e da versare sussiegosamente nel bicchiere anche il vino della casa come fosse uno Sforzato d’annata.

La cucina è quella della tradizione locale, arricchita da numerosi piatti a base di caggiagione che variano a seconda delle disponibilità della stagione. Ad inizio ottobre è tempo di cervo, camoscio e pernice, ma può capitare in altri periodi di trovare cinghiale, capriolo e fagiano, portati al ristorante direttamente da cacciatori della zona.

Prima di parlare dei secondi, tuttavia, è d’obbligo spendere alcune parole sulle altre portate. Gli antipasti sono quelli classici della Valle: tagliere di salumi (12 euro), sott’aceti e sott’olio (5 euro), bresaola di manzo (8 euro) o di cervo (10 euro). Tutti serviti in porzioni molto abbondanti.

Con i primi piatti si entra nel vivo della cucina del Ristorante La Corna. Magnifici i pizzoccheri (9 euro), non a caso il locale fa parte dall’Accademia del Pizzochero di Teglio. Le tagliatelle di grano saraceno sembrano fatte pochi istanti prima. Il formaggio è dosato alla perfezione e le verze rimangono croccanti. Tra i migliori mai mangiati. Buoni anche i tagliolini alla pernice (7.50 euro), volatile dal sapore molto deciso ed intenso – unica nota negativa al piatto il condimento un po’ troppo liquido. Curiosa la presenza in lista di piatti vintage come le tagliatelle panna e salmone o gli gnocchi di patate, serviti in porzioni massicce all’ormai estinto prezzo di 4.50 euro.

Per quanto riguarda i secondi, ottimo il brasato di cervo con crostoni di polenta (12 euro). Carne morbidissima e sugo preparato a regola d’arte, con verdure e funghi a pezzetti. Da segnalare anche il salmì di camoscio (12 euro), animale poco diffuso in cucina e dal sapore intenso simile a quello della capra, con un tocco in più di selvatico.

Non mancano piatti più ordinari, come la polenta con i funghi (11 euro) o taragna (11 euro), le scaloppine (10 euro) e il filetto al pepe verde (13 euro). I contorni, per una volta, hanno prezzi diversi tra loro. Da segnalare le patate al forno (solo 2.50 euro) e l’insalata (3.50 euro), condita dai camerieri, facendo sciogliere il sale nell’aceto e infine aggiungendo olio, in un piattino a parte, come si faceva una volta. Imperdibile il piatto di formaggi valtellinesi (4 euro), da assemblare al tavolo scegliendo dal carrello tra una decina di referenze locali.

I dolci (torta di noci, tiramisù etc.) sono tutti  fatti in casa, così come il sorbetto all’uva o alla pera. Perfetti per concludere un pasto consumato in un’atmosfera surreale e piacevole al tempo stesso. Un ristorante, La Corna, ideale non solo per gli amanti della selvaggina, ma per tutti coloro che volessero immergersi per un momento in una cucina e in un locale lontano nel tempo.

Foodometro™
•Cucina: selvaggina e piatti tradizionali valtellinesi. 7,5
•Ambiente: sale immutate da decenni, ferme nel tempo. 7,5
•Servizio: camerieri in livrea sempre a disposizone. 7.5
•Da Non Perdere: Pizzocheri, tagliolini alla pernice e brasato di cervo
•Da Evitare: meglio non divagare con gli antipasti e partire dal primo
•Prezzo: 25 euro per primo, secondo, dolce e vino della casa (della cantina Fay)
•Giudizio Finale: ristorante d’altri tempi, una cucina difficile da trovare altrove. 7,5

Federica Pallavicini

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4 risposte a “Ristorante La Corna – Teglio (SO)

      • Mi sarei limitato volentieri ai pizzoccheri, ma dovendo recensirlo per un giornale, e dovendo quindi portare un po’ di foto, ho preso sciatt, pizzoccheri, camoscio e formaggi. Un quarto del loro Valgella.
        La cosa che mi preoccupa è che i Pola non hanno eredi, e quando loro non ci saranno più scomparirà anche il ristorante (aperto dal 1959), se nessuno vorrà prendere il testimone. Comunque il posto è semplice, il rapporto qualità prezzo come sempre vantaggioso. I pizzoccheri meriterebbero 20/20. Ma anche il delicatissimo camoscio, più civet che salmì, è meritevole. Gli gnocchi a 4,50 c’erano ancora!

  1. A pranzo in 8 il 28 Ottobre 2011. Confermo tutti i giudizi molto positivi letti in precedenza. in “trasferta” da Milano solo per i pizzoccheri. consiglio il menù: Sciatt, Pizzoccheri, Bresaola e formaggi. Non aggiungete niente d’altro. Rovinerebbe lo stomaco e il sapore che rimane in bocca. Buona l’occasione quindi per ritornare ad assaggiare la cacciagione e la polenta.
    Michele

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