Ristorante Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)

Loc.S.Barnaba 7, Villa di Chiavenna (SO) – Tel: 0343/38588 – sito web

Lungo la strada che da Chiavenna porta verso St. Moritz, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera, si trova il Ristorante Lanterna Verde, incastonato nell’incantevole paesino di San Barnaba. Il locale è uno dei tre stellati michelin valtellinesi e vanta questo titolo dall’ormai lontano 1997. I titolari, i fratelli Antonio e Andrea Tonola, insieme alla sorella Giovanna, hanno saputo valorizzare la cucina di famiglia, fino a farla crescere ed arrivare ad alti livelli.

Varcando la soglia del ristorante si ha come l’impressione di trovarsi di fronte ad una struttura leggermente datata. Le sale interne sono quelle più curate e accoglienti, con affreschi alle pareti e alti soffitti in legno. Discorso diverso per la veranda e il giardino. Entrambi, infatti, sono arredatati con poco gradevoli sedie che stonano con i tavoli apparecchiati in modo piuttosto formale.

L’ambiente può avere una certa importanza ma, in fin dei conti, quel che a noi veramente importa è la cucina che un ristorante può offrire. In questo caso è attestata su ottimi livelli. Il pane in primo luogo – in particolar modo i grissini e le croccanti sfoglie a base di farina bianca e integrale. Immancabile, come in ogni locale di questa categoria, è l’appetizer, nel nostro caso una mousse di patate profumata all’aglio servita su un letto di zuppa di porcini e crostini di pane.

Per quanto riguarda gli antipasti, imperdibile è il Trittico della trota (12 euro): una tartare, una mousse con caprino e una bavarese di trota affumicata, il tutto a base di pesce allevato in loco, in una vasca dietro i locali. Unica leggera pecca la presentazione del piatto che poco enfatizza la sua raffinatezza al palato.

Fra i primi, degni di nota i Tajadin Dulz de Villa (12 euro), piatto della tradizione locale – delle corte tagliatelle di castagne condite con burro e formaggio, impreziosite dal particolare aroma dei fiori di Camomilla. Nell’insieme convincono per l’ottimo (e difficile da raggiungere) equilibirio fra dolce e salato. Qualche gradino sotto, anche se di poco, la Lasagnetta gratinata al ragout di trota e cipollotti (14 euro). In questo caso la pasta rimane un filo poco croccante, sebbene il condimento sia deciso e saporito.

La qualità della materia prima utilizzata rimane indiscutibile in ogni preparazione. Un grande piatto è il Carrè d’agnello avvolto nel fieno maggengo e cotto nel lavecc (25 euro), pentola di pietra ollare tipica della Valtellina – convince per la perfetta cottura della carne. Più semplice all’apparenza, ma altrettanto centrata, la Trota alla pioda (18 euro).

I dolci (10 euro) sono a base di ingredienti presenti sul territorio, ben eseguiti e mai banali. Valida la Millefoglie di meringa, bavarese e frutti del bosco con sorbetto al lime e menta, provata durante la nostra visita. In chiusura le piacevolissime “coccole finali”: gelatine alla frutta, caramelle mou e piccola pasticceria. Apprezzabile il fatto che vengano servite a prescindere dall’ordinazione del caffè, cosa che non sempre succede.

In generale la Lanterna Verde si distingue dalle altre stelle della Valle, il Cantione di Madesimo e lo Chalet Ristorante Mattias di Livigno, per una cucina creativa d’impianto più classico, senza fronzoli e attenta principalmente alla sostanza. Uniche note negative sull’ambiente che, con qualche cura in più per alcuni dettagli, potrebbe risultare più piacevole, all’altezza della cucina del ristorante.

Foodometro™
•Cucina: piatti lineari ottimamente eseguiti. 8
•Ambiente: forse troppo datato – da rinnovare. 6,5
•Servizio: gentili e disponibili le cameriere. 7.5
•Da Non Perdere: Trittico della Trota e Carrè d’agnello cotto nel lavecc
•Da Evitare: le sedie
•Prezzo: menù da 45 – 50 – 70 euro, vino escluso. Poco più alla carta.
•Giudizio Finale: lo stellato valtellinese più classico. 7,5

Federica Pallavicini

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3 risposte a “Ristorante Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)

  1. Due esperienze alla lanterna, una eccellente con un guancia brasata con riduzione di sforzato e tortino di patate e castagne da urlo e un’altra sotto alle aspettative con alcuni i piatti di pesce un po’ “internazionali”…note sul servizio? sono piuttosto lunghetti di solito, no?

    • Noi abbiamo trovato il servizio (abbastanza) solerte. Un’attesa un filo troppo lunga solo per ordinare all’inizio.

      Per quanto riguarda il lato pappatorio, la nostra esperienza è stata positiva nel complesso, sulla carne così come sul pesce. Forse perchè siamo andati sul sicuro puntando sul menù trota-centrico, grande classico della Lanterna.

      Grazie per il commento! Un saluto.
      Giacomo
      thebigfood

  2. Pingback: Ristorante Crotasc – Mese (SO) « Thebigfood·

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