Cheese 2011 Reportage

Cheese 2011, manifestazione organizzata da Slow Food, si è appena conclusa a Bra. Noi che ci siamo stati per la prima volta potremmo riassumere la nostra piacevole esperienza in tre parole: formaggio, formaggio, formaggio.

Cheddar artigianale del Sommerset, Mascarplin della Val Bregaglia, formaggio di pecora Carranzana nera affumicato, Castelmagno d’alpeggio, Tuma di pecora delle langhe, Fatulì della Val Saviore, Bethmale, bleu d’Auvergne, Langres, Roquefort. Questi alcuni dei formaggi che abbiamo assaggiato nella Gran Sala dei Formaggi, cuore pulsante di Cheese. 184 le specialità provenienti da tutto il Mondo (quasi 100 referenze dalla Francia) degustabili in abbinamento con un bicchiere di vino. Prezzi contenuti (1 euro per ogni assaggio, dai 2 ai 4 euro per il vino) e organizzazione semplicemente perfetta, in grado di scongiurare code eccessive ai banconi. Pollice in alto anche per la disponibilità e la competenza del giovane personale.

La via dei Presidi Slow Food è la strada verso la perdizione per ogni buon appassionato di formaggi. Un lungo susseguirsi di chicche più o meno conosciute: si passa dal Formaggio nel sacco della Bosnia Herzegovina al Caciocavallo podolico della Basilicata, dal Caprino dello Jamtland stagionato in grotta al Puzzone di Moena. In ogni formaggio c’è una tradizione e una storia, bello che a poterla raccontare, in questo caso, siano direttamente i produttori. Unica nota negativa i prezzi, decisamente troppo alti – i cartellini nella foto del Bitto Storico qui sopra parlano da soli.

Ovviamente non ci siamo potuti far mancare un giro all’immenso mercato: interessante soprattutto l’ala dedicata a produttori e affinatori stranieri. Troppo caos e qualità altalenante, invece, per gli espositori italici. Noi abbiamo fatto dei buoni (buonissimi) acquisti da Hervè Mons, uno dei più grandi affineur francesi.

Non solo formaggio allo stato puro. Per le strade di Bra sono stati allestiti anche ristorantini, pizzerie e una  zona dedicata ai cibi di strada (Piadina, Olive all’Ascolana, Bombette di Alberobello, Focaccia di Recco etc.) e alle birre artigianali (Orso Verde, baladin, Birra del borgo etc.).

Cheese è un evento internazionale ben congegnato che ci è parso funzionare senza sbavature fin nel minimo dettaglio. Una manifestazione in grado di coniugare piacere e cultura, business e lotte politiche, futuro e tradizione. Per noi Cheese 2011 è stato più che altro un godurioso trip formaggioso lungo un giorno. Peccato torni solo fra due anni.

Giacomo Robustelli
Federica Pallavicini 

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2 risposte a “Cheese 2011 Reportage

    • Noi siamo stati a Bra sabato in giornata è ci è andata discretamente bene: il tempo ha retto fino alle 17 e passa…

      Affollamento, in generale, sopportabile. Ressa quasi eccessiva solo al Mercato dei Formaggi.

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