L’era del Sacchetto Ecologico

In Italia, dal primo gennaio 2011, i sacchetti di plastica sono fuorilegge. A stabilirlo è una norma del decreto milleproroghe (licenziato dal governo nel dicembre dello scorso anno) volta a recepire una direttiva europea del 2007.  Dopo tre mesi esatti dalla messa al bando dei famigerati shopper è possibile tirare le prime somme e osservare come stanno andando le cose nel corso della nuova era. L’era del sacchetto ecologico.

Bisogna dirlo subito, e con tono deciso: i nuovi sacchetti a basso impatto ambientale non reggono il confronto con i vecchi di polietilene. Innanzitutto sono più piccoli – di circa un terzo – e  costano di più – si è passati in media dai 5 ai 10 centesimi al pezzo. Noi, che andiamo quotidianamente (o quasi) a fare la spesa, lo abbiamo provato sulla nostra pelle. Il Codacons lo ha “certificato” parlando di costi che aumentano da 18 fino a 50 euro all’anno per persona. Un altro difetto delle buste biodegradabili (quelle più diffuse in Italia sono quelle in Mater-Bi prodotte dalle Novamont) è la loro sottigliezza: tendono a lacerarsi con discreta facilità e talvolta si sfondano in modo rovinoso.

A mostrare un certo disagio non sono solo i consumatori. Abbiamo svolto una mini-inchiesta tra i nostri negozianti di fiducia (piccoli alimentari, macellerie, panifici, pasticcerie)  dalla quale è emerso un gradimento vicino allo zero nei confronti dei sacchetti ecologici. Molti si lamentano, soprattutto, di costi altissimi anche all’ingrosso.

Rimpiangere i resistenti shopper che eravamo abituati ad utilizzare fino all’altroieri non ha comuqnue senso. Soprattutto guardando al fattore “inquinamento”: il WWF dice che: «fabbriche in tutto il mondo sfornano circa 4-5.000 miliardi di buste di plastica l’anno, un quarto delle quali viene prodotto in Asia, contribuendo a immettere in atmosfera tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno»;  secondo l’Agenzia Europea per L’Ambiente, ogni anno, tra i 700.000 e il milione di uccelli marini rimangono uccisi per soffocamento o per intrappolamento da sacchetto; nel mediterraneo si calcola che galleggino ben 500 tonnellate di rifiuti plastici.

Tornare indietro non si può e arroccarsi come fa qualcuno è semplicemente ridicolo. Noi siamo per la sporta. La vecchia sporta di tela riutilizzabile all’ennesima potenza, pratica e resistente. A proposito: bello il magistrale elogio che Marco Belpoliti ha  scritto su La Stampa.

Immagine rilasciata sotto licenza CC 2.0 da Jesse Garrison on Flickr a questo indirizzo.

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3 risposte a “L’era del Sacchetto Ecologico

  1. ultimamente faccio fatica a starti dietro 🙂
    ma questa storia del sacchetto e’ proprio vera, anch’io sporta di tela o scatola di cartone 🙂

  2. Pingback: L’era del Sacchetto Ecologico·

  3. Sporta di tela da anni ma il problema c’è con i sacchetti della pattumiera che se comprati non mi sembrano quelli ‘ecologici’!! Il prezzo di quelli ecologici è assolutamente scandaloso ed è vero, si rompono molto,troppo facilmente.

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