Torino Food Reportage

La Mole che tutto sovrasta; la storia che fa sentire il suo peso; i chilometri di portici; le bancarelle dei libri; le piazze luminose e le vie dritte e infinite. Torino è tutto questo e molto altro. Per noi golosi, Torino è pure la città dei caffè storici, del cioccolato e del mangiar bene in generale.

Baratti e Milano (Piazza castello 27) è uno dei caffè cittadini più blasonati. Personalmente non ci ha fatto impazzire.

Esperienza entusiasmante, invece, a pochi passi di distanza. Mulassano (Piazza Castello 15) è un minuscolo, delizioso, salottino liberty che, a detta di molti, serve i migliori tramezzini di Torino. La fama è senza dubbio meritata sia per la qualità del sofficissimo pane, sia per la varietà e la fantasia delle farciture: si spazia da peperoni e acciughe a radicchio, caprino e tartufo.

Platti (Corso Vittorio Emanuele II 72) merita una visita anche solo per ammirare l’eleganza dei suoi stucchi dorati. Il locale venne fondato nel 1875.

Al Bicerin (Piazza della Consolata 5) è lì, quasi identico, dal 1763. È l’inventore dell’omonima bevanda calda a base di caffè, cioccolata e crema di latte. Oggi si possono qui gustare anche ottimi zabaioni e la squisita torta bicerin immortalata nella foto sopra.

Se si parla di cioccolato, la qualità media all’ombra della Mole è, in media, altissima. In ogni caso, per puntare al massimo, è consigliabile una capatina da Guido Gobino (via Lagrange 1). Qui si possono acquistare eccezionali gianduiotti (i tourinot), cremini e ganache da urlo nelle più disparate varianti.

Oltre ai caffè storici, un locale che ci è piaciuto per l’aperitivo o per una birretta pomeridiana è il Pastis (Piazza Emanuele Filiberto 9). Belli gli arredi e l’ anima vagamente retrò.

A Torino c’è anche un enorme punto vendita di Eataly (Via Nizza 230), il supermercato del cibo di alta gamma a prezzi (quasi) accettabili. Oltre che aquistare prodotti di ogni tipo, qui ci si può sedere in uno dei diversi ristorantini che servono piatti preparati con ingredienti tutti made in Eataly. Personalmente abbiamo apprezzato particolarmente i banchi del formaggio, quelli della carne e la panetteria. Da segnalare di fastidioso solo alcuni prezzi che ci hanno lasciato un po’ perplessi e l’affollamento domenicale eccessivo per le nostre corde.

Federica Pallavicini
Giacomo Robustelli

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