VietnaMonAmour

Via Alessandro Pestalozza 7, Milano
Tel: 02 70634614

Colpiti dalla cucina vietnamita assaggiata a Berlino, abbiamo deciso di provare il milanese VietnaMonAmour, unico ristorante di questo genere in città. Prenotare non è semplicissimo. Bisogna, infatti, lasciare un messaggio in segreteria (una volta decifrato il monologo dall’altra parte della cornetta) e sperare sia andato a buon fine.

Il locale, situato in zona città studi, ha come location una palazzina di inizio novecento che è impossibile non notare grazie ad una gigantografia di una donna vietnamita apposta al suo esterno. L’ambiente è carino, magari non come ci si aspetterebbe dalle foto sul sito, ma comunque particolare e ben curato. E’ possibile cenare all’aperto in un piccolo giardino (da richiedere al momento della prenotazione), altrimenti ci si deve accontentare dei tavoli incastrati nello stretto corridoio.

Per quanto riguarda la cucina, capitanata dalla propietaria Christiane Kiki Blanchet, è importante saper scegliere bene i piatti che meglio la rappresentano. Per chi volesse provare un po’ di tutto e andare sul sicuro sono presenti due diversi tipi di menu (35 euro), di carne o vegetariano. Se, invece, si preferisce ordinare alla carta, partendo dagli antipasti il piatto più tipico è il Nem, una sorta di involtino primavera  ripieno di carne o pesce (8-10 euro), da intingere in un ottima salsa di pesce. Buona la croccantezza, un po’ meno il ripieno che, nel caso di quello a basa di granchio, era decisamente poco saporito.

Passando ai primi si può scegliere fra diversi tipi di zuppe (10-15 euro), ricche di spezie delicate e arricchiti dai tipici noodles, ovvero degli spaghetti di riso. La zuppa al granchio che abbiamo assaggiato non ci ha entusiasmato. Le chele, da aprire con lo schiaccianoci cercando di evitare scene imbarazzanti con i vicini di tavolo, non erano particolarmente buone, così come il condimento, piuttosto insipido.

Discorso diverso per i secondi che, purtoppo, solo uno di noi ha assaggiato. Ottimo il piatto incluso nel menu di carne,  dei bocconcini di maiale dal sapore delizioso e che si scioglievano in bocca. Bello l’aspetto anche di tanti piatti avvistati ai tavoli degli altri clienti, che, sicuramente più esperti di noi, sembravano tutti aver fatto scelte migliori delle nostre. Per quanto riguarda i dolci (6-8 euro) non ci sono parsi di particolare rilievo, così come il caffè vietnamita offerto a ben 2 euro a fine pasto.

Non è semplice definire e giudicare VietnaMonAmour, un po’ perché in città è l’unico di questo genere, un po’ perché non si capisce bene in quale categoria archiviarlo. La cucina è sicuramente piacevole, anche se non eccellente, così come l’ambiente. Per il servizio offerto appaiono quantomeno esagerati i prezzi (50 euro a testa), giustificati forse solo dall’originalità dei piatti. Un buon ristorante che, però, ci lascia dubbiosi. A tratti soddisfatti, a tratti molto meno.

Foodometro™
•Cucina: leggera e delicata cucina vietnamita. 7
•Ambiente: piacevoli i toni caldi, meno i tavoli stretti. 7
•Servizio: competente e gentile. Peccato per qualche svista. 7
•Da Non Perdere: i secondi, da scegliere con attenzione
•Da Evitare: il tavolo con vista sulla porta della toilette
•Prezzo: senza esagerare negli ordini si arriva  a circa 50 euro a testa con vino.
•Giudizio Finale: sicuramente un ottimo etnico, ma con qualche difetto di troppo. 7

Federica Pallavicini

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4 risposte a “VietnaMonAmour

    • Per ora assolutamente top 3: c’è da dire però che quella degli etnici è una categoria che non frequentiamo così spesso e non conosciamo così bene quindi lo diciamo a voce piuttosto bassa.

      L’unica perplessità è che a Berlino, per mangiare all’incirca le stesse cose, in un posto molto bello, abbiamo speso circa 15 euro (quindici euro) a testa. Milano è semplicemente allucinante dal punto di vista dei prezzi.

  1. Il rapporto qualità prezzo non c’è proprio, troppo caro.
    Poi della cucina Vietnamita direi che si tratta di una rielaborazione di quella, che si può trovare in Vietnam, o in qualsiasi delle grandi capitali europee Parigi, Berlino o Londra per esempio. Dove puoi gustare delle zuppe Vietnamite a prezzi più competitivi.

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