Il cibo nella rete: tre siti da scoprire

Per chi ama il buon cibo, la rete è una mastodontica fonte di conoscenza. Siccome il tempo a disposizione nell’arco di una giornata non è però infinito, bisogna imporsi di operare scelte ben precise: sarebbe altrimenti concreto il rischio finire affogati in un mare di consigli, parole, fotografie, recensioni. Personalmente sono circa una decina i siti imprescindibili (per ricchezza, autorevolezza e aggiornamento dei contenuti) che visitiamo con una certa frequenza, quelli elencati nella nostra sezione links. Ogni tanto ci capita però di imbatterci in indirizzi  stravaganti che catturano la nostra attenzione soprattutto per originalità e divertimento – con  questo post vogliamo segnalarvene tre che abbiamo recentemente scoperto.

This Is Why You’re Fat
“Where dreams become heart attacks”: nessun claim potrebbe essere più azzecato per questa sorta di wikipedia del cibo-spazzatura. Chiunque può inviare qui le foto di orride creazione culinarie, l’unico requisito è che siano particolarmente repellenti e dannose per la salute. Noi, a titolo d’esempio, abbiamo avvistato tra queste pagine hamburger colossali, un’inquietante pizza guacamole, un pollo intero in lattina, carri armati di carne e improbabili dolci a base di ferrero rocher.

Candyblog
Le caramelle e solo le caramelle sono l’argomento di questo blog monomaniacale. Con discreta frequenza vengono pubblicate recensioni approfondite (di bon bon da ogni parte del mondo) munite di corredo fotografico e di super-dettagliate schede riassuntive. Nella colonna di sinistra sono catalogate per  votazione ottenuta, tipologia, marchio e paese d’origine. 43 (ad oggi) i prodotti italiani giudicati: si spazia in modo schizofrenico dai Pocket Coffee ai pregiatissimi cioccolatini Domori Cru.

Pellegrini di Artusi
Julia Child è considerata la capostipite degli chef televisivi d’oltreoceano – con le sue trasmissioni ha insegnato, a partire dai ’60, l’arte della cucina a milioni di americani. Nel 2002 la sconosciuta Julie Powell ha deciso di provare in un solo anno (nel suo piccolo appartamento newyorkese) tutte le ricette del celebre libro della Child Mastering the art of French Cooking e ha aperto un blog di grande successo sul quale veniva pubblicato l’avanzamento quotidiano dell’impresa. Da qualche mese, due veri svitati, si sono imbarcati una sfida simile ma in salsa italica: dall’1 agosto 2010 al 31 luglio 2011 dovranno rifare tutte le 790 ricette del tomo La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi. Il loro blog è divertente e scritto con una buona dose di ironia: in bocca al lupo ragazzi!

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