Wasa Mini Con Farro e Sale Marino

Quando abbiamo acquistato al supermercato i Wasa mini con farro e sale marino l’abbiamo fatto per un motivo molto banale. La confezione era semplicemente bellissima e, oltretutto, la forma tondeggiante di questi crostini ci sembrava perfetta per poter creare degli intriganti stuzzichini da servire  durante l’aperitivo o come piccolo antipasto.

Siamo rimasti piacevolmente colpiti anche dal gusto e dalla consistenza croccante che rendono questo prodotto perfetto sia come snack che come alternativa ai soliti grissini. Dunque nessuna sorpresa al momento dell’assaggio. Molte, invece, quando per preparare questo post siamo andati su internet per raccogliere alcune informazioni.

Dal sito della Wasa, accattivamente nella grafica  ma con notevoli problemi di funzionamento, siamo venuti a conoscenza del fatto che quest’ azienda è nata in Svezia in un minuscolo paesino chiamato Filipstap, nel lontano 1919. Come accade in molti paesi del Nord Europa, le popolazioni di queste regioni dove gli inverni sono lunghi e duri, per non rinunciare al pane, hanno inventato dei modi  che permettessero di conservarlo in modo alternativo nelle loro case. Il fondatore della Wasa ha semplicemente avuto per primo l’idea di sdoganare anche in città questo tipo particolare di pane basso, croccante e molto ricco di fibre – preparato principalmente con farine integrali. Probabilmente non aveva neppure idea della confusione che sarebbe stata fatta intorno ai suoi crostini. Da pane per i poveri, infatti, si sono magicamente trasformati nel corso del tempo in sostitutivi perfetti sia per i forzati delle cure dimagranti che per gli appassionati di bodybuilding.

Per quanto riguarda il primo aspetto, è ovvio che molti esperti (o sedicenti tali) suggeriscano i prodotti Wasa: la farina integrale, pur non avendo meno calorie, è infatti più ricca di fibre rispetto ad altre tipologie di farina e  perciò induce un maggiore senso di sazietà. Decisamente più difficile è stato scoprire come mai tanti bodybuilder siano così fissati con i crostini Wasa. La risposta più comprensibile c’è l’ha offerta il punto 8 di questo post, dove vengono spiegati i presunti pericoli legati all’indice glicemico del pane comune, vero nemico di ogni palestrato che si rispetti.

Non sappiamo se esistano realmente delle basi scientifiche solide dietro tali convinzioni. Siamo convinti però che, se il fondatore di questo marchio svedese fosse ancora in vita, rimarrebbe oggi esterrefatto: il pane che riteneva perfetto semplicemente per la sua capacità di conservarsi a lungo si è tramutato in un prodotto portentoso per frustrati della bilancia e patiti del muscolo scolpito. Un’altra delle magie dei giorni nostri.

Foodometro™
In: perfetti per creare stuzzichini. Croccanti e piacevoli al palato
Out: non sempre semplici da trovare nei supermercati
Ottimi crostini, packaging da premiare. 7.5

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