Sale Rosa dell’Himalaya

Ci eravamo già occupati di sale qualche tempo fa, parlandovi di Sale Grigio di Bretagna. La recensione odierna la dedichiamo invece ad un’altra tipologia di questo elemento fondamentale in qualsiasi cucina, raccontandovi del Sale Rosa dell’Himalaya.  Forse uno dei sali di qualità più celebri che esista grazie all’ aspetto ed a proprietà uniche che l’hanno reso famoso, non solo fra gli appassionati di cucina, ma anche nel mondo della cosmesi. Si può dire che  provenga direttamente dalla preistoria, essendosi formato circa 250 milioni di anni fa durante l’era giurassica.

È un sale marino integrale nato grazie alle lentissima asciugatura dei mari e dei laghi, che hanno lasciate traccia di sé  in depositi sotterranei sotto forma di cristalli. Il colore così particolare è dovuto alla presenza di ferro, più o meno intensa, come si può notare dalle diverse gradazioni di colore, che spaziano da un rosa molto delicato ad uno più intenso. Il Sale Rosa dell’Himalaya è così chiamato per la collocazione geografica delle miniere da cui viene estratto, ovvero quelle di Khewra, regione del Cashmire Pakistano. Il sale viene raccolto rigorosamente a mano, lavato cristallo per cristallo e asciugato grazie al calore del sole.

Grazie al fatto che è rimasto conservato intatto per milioni di anni sotto la superficie terrestre, il sale rosa è assolutamente privo di agenti inquinanti, a differenza del tradizionale sale marino, ed è per questo conservato nella sua originale purezza, senza essere soggetto ad alcuna raffinazione. Solitamente lo si acquista in cristalli, dalla forma simile a quella di diamanti. Proprio per la sua particolarità estetica, è spesso utilizzato per decorare piatti di carne o insalate. Dal punto di vista del sapore risulta molto particolare: data la sua consistenza, non si distribuisce in modo uniforme sulle pietanze e lascia una sensazione di salato non omogenea.

Noi abbiamo provato quello distribuito da Elika Italia, acquistato, tanto per cambiare, da Eataly, ad un prezzo accessibile (circa 3 euro per 200 gr). Ci siamo accorti, tuttavia, che sulla confezione non era presente il marchio Wasser & Saltz, a garanzia della qualità  e del metodo di estrazione del sale nel rispetto delle direttive internazionali sul lavoro minorile (non scordatevi del Paese da cui proviene, non sempre attentissimo rispetto alle tematiche etiche). Non fate una leggerezza come noi e controllate prima dell’acquisto la presenza di questo marchio. Dopodichè sbizzaritevi nella decorazione  e preparazione dei vostri piatti con il Sale Rosa dell’Himalaya, un prodotto che merita di essere provato.

Foodometro™
In : colore e aspetto simile a quello di un diamante
Out :
niente garanzia del marchio Wasser & Saltz Souvenir gastronomico direttamente dalla preistoria. 8

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