La Mia Cucina: Ricette e tradizioni di montagna

B. Corvi, Tipografia Polaris, Sondrio 2003
Prezzo: 12 euro, acquistabile online

Di libri di cucina ce ne sono un’infinità, più e meno blasonati. Quello a cui siamo più affezionati non è uno di quelli storici, come il Cucchiaio d’Argento o L’Artusi, bensì un piccolo volume sconosciuto ai più e che racchiude nelle sue pagine parte della storia della nostra Valtellina: La mia cucina. Non è scritto da un celebre chef, ma da uno storico maestro di sci dell’Aprica, Bruno Corvi, che nella sua vita ha unito la vera passione per la montagna con quella per i prodotti e la cucina della sua terra. La mia cucina è un volume scritto con l’intento di tramandare le tradizioni, culinarie e non, di una piccola Valle che sempre di più teme di perdere la propria identità. Questo libro vuole essere una testimonianza scritta per le generazioni future, in modo che la storia non possa essere cancellata dal tempo, dal Mondo che cambia e dalle tradizioni che sempre di più vanno sfumando. Le ricette che vengono descritte qui fanno parte della ‘cucina povera contadina’, piatti semplici, ma al contempo estremamente ricchi e gustosi, amati anche dai palati più esigenti.

Ne La mia cucina si trovano le ricette di tutti i più celebri piatti valtellinesi, a partire dai suoi portabandiera, ossia i Pizzocheri e gli Sciatt, fino ad arrivare a specialità meno conosciute ma ugualmente ottime. Ad esempio la Polenta cropa, una versione arricchita rispetto quella classica  da panna, formaggio e patate e  i Taroz, una sorta di purè preparato con patate, fagiolini, formaggio Casera e burro. Fra i dolci, è da provare la ricetta della Torta di grano saraceno con marmellata ai mirtilli, un dolce dai sapori particolari, soprattutto grazie ad un tocco di gusto unico offerto dalla farina nera.

Nel volume, fra le diverse ricette, ci sono alcune pagine che offrono una panoramica sulla storia della terra dell’autore, dove sono descritti piccoli scorci sulle tradizioni locali, come quella del Gabinat, una sorta di ‘dolcetto o scherzetto’ che viene fatta nel giorno dell’epifania, e quella dell’uso diffuso della radice della genziana come medicinale. Unico appunto che si può fare a questo libro è quello di contenere anche ricette piuttosto superflue e che poco o nulla c’entrano con l’anima del libro, ad esempio quella della besciamella o della maionese. Forse qui l’autore ha risentito troppo della sua esperienza di maestro in corsi di cucina e ha voluto offrire delle conoscenze basilari ai lettori poco esperti ai fornelli. A parte questo siamo particolarmente legati a La Mia Cucina, forse perché in essa ritroviamo anche la Nostra. La nostra storia e le nostre radici.

Foodometro™
In
: ricette valtellinesi, semplici e genuine
Out
: divagazioni sui fondamentali in cucina
Tradizione e memoria gastronomica della Valtellina. 8


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