Mc Italy

Oggi, 27 gennaio, ha fatto il suo debutto nei quasi 400 McDonald’s italiani la nuova linea McItaly: insalate e panini preparati con alcuni prodotti di punta della nostra produzione nazionale come, per esempio, il Parmigiano Reggiano, l’Asiago Dop, la cipolla di Tropea e la Bresaola della Valtellina IGP. Ieri, la presentazione nel primo punto vendita McDonald’s (in Piazza di Spagna a Roma), ha visto la presenza tra gli altri di Luca Zaia, conciato per la festa. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, come succede spesso ultimamente, non ha lesinato parole roboanti: «McItaly e’ un grande obiettivo che mi ero prefisso e che e’ stato realizzato, consentendoci di guardare al futuro e di allargare gli orizzonti della nostra agricoltura […] Sono grato a McDonald’s che si è prestata a questa grande operazione culturale». Oltre la retorica, il Ministro, ha snocciolato qualche dato interessante: «Questo nuovo panino ha grandi ambizioni, a partire da quello di movimentare mille tonnellate di nostri prodotti in un mese per un controvalore di 3,5 milioni di euro».

Cifre importanti o meno, McItaly, non ha ottenuto per ora altro che critiche negative. Nei food blog (uno su tutti Dissapore) si guarda all’operazione con paura e scetticismo temendo la ‘calata dei barbari’ alla conquista delle nostre specialità alimentari, svendute nel fast food brutto, sporco e cattivo. Noi di thebigfood, pur non amando McDonalds e la filosofia su cui si basa il suo modello di business, siamo alquanto pragmatici e poco propensi a schierarci da una parte o dall’altra in modo preconcetto. Se McItaly serve a far conoscere e a valorizzare maggiormente i nostri prodotti tipici in giro per la penisola e per il Mondo, a sollevare anche solo per qualche mese le vendite, ben venga ed evviva McDonald’s. Sempre fieri delle nostre origini valtellinesi, ci associamo quindi a quanto ha dichiarato Emilio Rigamonti, presidente del Consorzio di Tutela della Bresaola della Valtellina: «Per noi è un onore essere inseriti nel menù di McItaly che sarà proposto in 400 punti vendita, dove vengono serviti ogni giorno 5-600.000 persone. Si tratta quindi di una realtà che ha un enorme potere di comunicazione e raggiunge grandi numeri di persone. Qualora il progetto dovesse essere esportato anche all’estero, la nostra bresaola può diventare senza dubbio un simbolo del Made in Italy». Dici poco: a morte gli ipocriti con la puzza sotto il naso.

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2 risposte a “Mc Italy

  1. quindi si prevedono forti aumenti delle importazioni di carne brasiliana per farci la bresaola valtellinese, così come di latte tedesco per il formaggio asiago

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