Il Terziere

Via delle Industrie 2, Andalo Valtellino (SO)
Tel: 0342/685791

Venerdì sera. Anche noi siamo tra  i tanti pendolari che tornano in Valtellina e, stremati dal viaggio e dai morsi della fame, decidiamo di fermarci lungo la strada per mangiare un boccone. Il ristorante più comodo lungo la Statale 36, che attraversa la Valle, è il Terziere, situato in posizione strategica, appena dopo Delebio.  Siamo un po’ dubbiosi, visto che di norma non amiamo i locali enormi, ma, seppur esitanti, parcheggiamo la macchina nell’ampio e affollato parcheggio  ed entriamo. Dal depliant del locale leggiamo che «grazie al parquet e al tetto a vista, ci si trova immersi in un ambiente caldo e accogliente, corredato da tavole ovali imperiali». A parte il fatto che di tavoli imperiali (ma poi che cosa significherà mai?!!) non ne abbiamo visti, il ristorante non è che ci sembri poi così caldo e accogliente. Ci sono due ampie (infinite) sale, arredate con dubbio gusto, nelle quali spiccano (e non per bellezza) le tende, assolutamente indefinibili (vedere per credere).

Ma le sorprese non finiscono qui. Ci sediamo al tavolo e improvvisamente una brezza proveniente dal muro ci sfiora, o meglio ci travolge. Non disperiamo, creiamo un riparo con le giacche e iniziamo la lettura del menù. Come antipasti vengono proposti i classici sciatt e alcuni assurdi piatti di pesce, mentre tra i primi sono offerti dei Taiadin di castagne alla selvaggina e il Risotto con zucca e scimudin. Non rimanendo particolarmente toccati da queste proposte, decidiamo allora di andare sul classico e ordiniamo due pizze. Il tempo di attesa non è molto lungo, anche se osserviamo al tavolo di fronte una simpatica scenetta. Una coppia che sembra rubata ai telefilm (lei russa e avvenente, lui di mezza età ma di sicuro con qualità nascoste) si lamenta pesantemente con il cameriere dopo un’attesa che evidentemente è stata abbastanza lunga da farli infuriare.

Durante l’attesa delle nostre pizze, a parte farci gli affari dei nostri vicini di tavolo, siamo come rapiti da un suono che, ogni circa dieci secondi, proviene dal bancone principale. E’ il suono di un campanello, che i cuochi suonano ogni volta che è pronto un piatto. Alla lunga diventa ipnotico e piuttosto fastidioso. Sembra di essere a casa, vittime del campanello impazzito che suona di continuo.

Arrivano le pizze, una margherita e una diavola. La prima è letteralmente sommersa dall’origano che ne invade l’intera superficie. Peccato perché la pasta non era così male, anche se sia la mozzarella che la polpa di pomodoro non ci sono sembrate di altissima qualità. La diavola ha di positivo il salame, affettato all’istante e più che dignitoso. Non ancora del tutto rimpinguati, decidiamo di prendere il dolce. Scelta non fortunata perché, sia il Croccante di fragole che il Tiramisù, non sono assolutamente niente di speciale.

Che dire? Purtroppo il Terziere non ci ha fatto cambiare i nostri pregiudizi sui ristoranti-capannoni, da 400 coperti. Se non fosse per la sua posizione, che attira i poveri pendolari e i turisti che passano per la Valtellina, non crediamo potrebbe avere motivo di esistere. O meglio, può anche andare per una cena aziendale con 200 invitati, dove sei lì con il piede fuori dal tavolo, già pronto per scappare a casa. Per un banchetto di matrimonio ci sembrerebbe una vera tristezza. Che fai, brindi con vista sulla statale? Lasci che gli invitati si convincano di essere talmente sbronzi da pensare che il suono continuo del campanello provenga dalla loro testa? Di sicuro, noi, la prossima volta resisteremo alla fame fino ad arrivare a casa per cercare qualcosa nel frigo. Almeno saremo in un ambiente accogliente e soprattutto al caldo, senza spifferi sulla schiena e senza di fronte a noi le tende gialle con ghirigori rossi, ormai diventate per noi un cult.

Foodometro™
•Cucina: assolutamente nulla di speciale. 5
•Ambiente: troppo ampio e con grandi pecche. 3
•Servizio: tempi giusti, non particolarmente toccante. 6
•Da Non Perdere: accogliamo suggerimenti.
•Da Evitare: il ristorante in sè.
•Prezzo: 15 euro pizza, dolce e birra. Quantomeno onesto. 6.5
•Giudizio Finale: fermatevi qui solo se non avete altra scelta. 4.5

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