Recensione Cenone TBF a Genova

Per respirare un po’ d’aria di mare abbiamo deciso di trascorrere l’ultima notte del decennio a Genova, ospiti di amici Genovesi DOC. La scelta è stata senza dubbio azzeccata. Non solo perché la città della lanterna ci ha stupito per la vivacità dei suoi mille vicoli pieni di musica e gente, ma anche per le ottime specialità culinarie che abbiamo potuto assaggiare. Il cenone casalingo era infatti composto per la maggior parte da prodotti tipici acquistati nelle migliori botteghe genovesi. Del sontuoso buffet iniziale segnaliamo, su tutto, la presenza di una imbarazzante quantità di focaccia, normale e al formaggio, comprate da Focaccia e dintorni (via Canneto il Curto), torte salate di diverso tipo (ai carciofi, bietole e prescinseua e al riso) preparate da O Torta (Via Gobetti) e un formaggio quantomeno originale (una sorta di gorgonzola farcito con noci, mandorle, uvette e altri misteriosi ingredienti) purtroppo immediatamente scambiato per  un posacenere  e quindi solamente assaggiato, acquistato nella storica rosticceria Ragazzon (Via San Lorenzo).Sarà l’aria, l’acqua o l’olio. Fatto sta che prodotti di forno così buoni li abbiamo gustati raramente in vita nostra: se passate da Genova fate incetta più che riuscite in focacceria. Dopo l’abbondantissimo antipasto (se così si può definire) annaffiato da alcune bottiglie di Chianti e di vino valtellinese, abbiamo gettato le nostre mascelle su un incredibile primo piatto: i Pansoti alla Genovese. Per chi non li conoscesse sono dei ravioloni di verdura conditi con un ricchissimo  pesto di noci. Quelli che abbiamo mangiato noi sono quelli preparati dal Pastificio Novella, tra i migliori in città ci è stato assicurato. Essendo la prima volta che li provavamo non possiamo assicurarvi che siano effettivamente i Kings of Zena, vi diciamo però senza dubbio che erano a dir poco squisiti. Il secondo, grazie a Dio, non era previsto e abbiamo quindi chiuso il nostro cenone con un dolce che ci ha a dir poco conquistati: la torta della pasticceria (semi-industriale) Panarello, presente con un paio di filiali anche a Milano. Se a vederla non sembra nulla di trascendentale (assomiglia ad una semplice Torta Margherita), al palato è incredibilmente soffice e fresca, mai stopposa. Il gusto è del tutto convincente e stupisce che una semplice torta di mandorle possa essere così irresistibile. Dopo il brindisi di mezzanotte, e dopo aver vagato per le viuzze del porto antico fino a mattina, siamo ritornati a casa incredibilmente affamati e ci siamo rituffati in ciò che era avanzato di focacce e torte salate. Sarebbe un sogno avere la possibilità di fare simili spuntini notturni a Milano! Questo cenone, oltre che per l’indimenticabile esperienza mangereccia, ci rimarrà impresso per la gentilezza e la generosità degli amici che ci ospitavano. Che la proverbiale tirchieria genovese sia un luogo comune odioso e privo di ogni fondamento? Cambiare orizzonte ogni tanto è salutare, assaggiare piatti mai provati, allargare i confini del gusto è sempre qualcosa di stimolante e arricchente per la mente e lo spirito. Il primo decennio del millennio si è concluso per noi alla grande, nel segno della buona tavola. Speriamo sia stato lo stesso per voi.

Foodometro™
In
: focaccia e torte di verdura sopraffine
Out
: pietanze non facilissime da digerire
Cenone indimenticabile 9/10

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