Birrificio di Lambrate

Via Adelchi 5, Milano – Tel: 02/70638678

Il Birrificio di Lambrate ha una storia unica e forse irripetibile. Tutto ebbe inizio nel 1996 quando un professore di agraria dell’Università di Milano venne a sapere che un mastro birraio tedesco metteva in vendita la sua attrezzatura e ne parlò con il figlio, Gianpaolo Sangiorgio. Quest’ultimo discusse con tre amici della possibilità di comprare l’impianto e aprire un locale informale dove servire la loro birra. Senza nessuna esperienza nel campo, si buttarono tutti  a capofitto nell’azzardo, misero mano al portafogli e aprirono il piccolo birrificio (il primo in città) in una traversa di via Porpora.

All’inizio si producevano circa 150 litri al giorno di tre birre: Montestella (una birra chiara ben luppolata), Porpora (una rossa special) e Lambrate (ambrata doppio malto). Oggi la produzione è cresciuta fino a 2000 litri al giorno,  e la gamma di birre, diffuse pure in altri locali e vendute anche in bottiglia, si è estesa con altre varianti e alcune stagionali prodotte in concomitanza di particolari festività. Quello che non è cambiato in questi anni è l’attitudine dei quattro amici, l’arredamento del locale e l’atmosfera che si respira in questo frequentatissimo birrificio.

Sulla lavagnetta rossa, sopra le spillatrici, sono segnate a mano le birre in vendita e il loro prezzo. Il servizio al tavolo non è previsto, quindi bisogna armarsi di pazienza e mettersi in coda al bancone sopportando la musica (in genere abbastanza metallara) sparata ad alto volume . Una volta recuperata la propria birra  (segnaliamo che non c’è possibilità di bere nient’altro!) si può cercare uno dei pochi posti a sedere all’interno  o, più plausibilmente, uscire e accasciarsi nella via a gustare la pregiata bevanda. Nell’orario dell’aperitivo il buffet è abbondante ma di certo non fenomenale: patatine, noccioline, pistacchi, verdure sottolio, qualche striminzita tartina e una o due varietà di pasta o riso. Poco importa, non si viene di certo al birrificio per mangiare ma piuttosto per assaporare delle birre a dir poco superlative, considerate “impressive” anche da un giornalista del NY Times che ha dedicato al Birrificio di Lambrate (e ad altri microbirrifici italiani) una bella paginata sul suo giornale.

Personalmente amiamo alla follia (soprattutto in chiave estiva) la Domm, una weizen molto dissetante e dal retrogusto di banana. Lorenzo Dabove (unanimemente considerato il maggior esperto italiano di birra belga, autore di libri, articoli e servizi su radio e giornali riguardo il mondo della birra artigianale) per l’aperitivo consiglia la Montestella dal colore giallo paglierino e dalla schiuma pannosa. Noi non possiamo che essere d’accordo con lui. Visto che Natale si avvicina, vi segnaliamo anche la Brighella, la birra stagionale di questo periodo. Si tratta di una doppio malto dal gusto fruttato. Con i suoi 8,2° è la birra più alcolica che si produce al Birrificio: attenzione che si beve “senza probelmi” e  non è quindi difficile (anche per i cultori) ritrovarsi  a pezzi dopo un paio o tre di medie.

Un accenno lo merita anche la fauna che popola questo locale. Come è ormai tendenza in molti posti in città si spazia tra diverse categorie: soprattutto all’happy hour è possibile trovare la clientela più classica (tra i 25 e i 30 anni con tatuaggi e piercing) di fianco a personaggi ben vestiti e precisini che non ci si aspetterebbe di trovare in un locale così grezzo e poco trendy. Il Birrificio è una vera e propria istituzione milanese che ha saputo nel corso del tempo rimanere uguale e al contempo crescere e farsi conoscere in tutto il Mondo. L’eccellenza delle sue birre, prodotte con ingredienti selezionati con cura in diversi paesi europei, è apprezzata da critici, semplici appassionati e gente comune. Nonostante il buffet all’aperitivo non sia eccezionale, nonostante la calca, nonostante il posto non sia accoglientissimo, il Birrificio di Lambrate (per i pochi che non lo conoscessero già) è da provare, amare e vivere il più spesso possibile.

Foodometro™
•Drinks: birra semplicemente superlativa a poco più di 4 euro la media. 10
•Cibo: per una volta non importa. s.v.
•Giudizio Finale: mezzo voto in meno per la folla spesso eccessiva. 9,5

Immagine rilasciata sotto licenza CC 2.0 by Bernt Rostad on Flickr a questo indirizzo

Annunci

Una risposta a “Birrificio di Lambrate

  1. Pingback: Taj Mahal « Thebigfood·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...